Osteria da Bacco a Savona. Pesce e tante belle storie appese al soffitto.

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Girovagando per le vie di Savona è possibile capitare in una viuzza proprio dietro la Camera di Commercio. Poco più avanti c’è la darsena, quella bella zona riqualificata diversi anni fa e ora spesso affollata di croceristi da ogni dove.

Lì, non è raro trovare seduti in un’osteria impiegati in veloce pausa pranzo che si scucchiaiano un minestrone da urlo, così come diportisti in abiti da vela, o ancora giovani coppie che mangiano pesce guardandosi occhi negli occhi, incuranti di tutto il resto.

Già, tutto il resto. Si, perchè l’osteria di cui sopra non è una a caso. No, è un pezzo di storia di Savona, con il suo oste che è tra le persone più conosciute della città. Harleysta, istrionico, gran conoscitore del pesce e simpatico intrattenitore nella sua Osteria, Bacco è un’istituzione. E soffitti e pareti ne sono portavoce. C’è DI TUTTO appeso, dalle foto coi mille mila personaggi che hanno mangiato lì, alle cravatte, fino a barche, articoli di giornale, bandiere, un gabbiano. DI TUTTO. Merita la visita anche solo per questo, è diversa da ogni altro posto dove potrete mangiare.

La carta non esiste o almeno io non l’ho mai avuta tra le mani, i piatti vengono declamati da Bacco in persona. Negli anni ha subito poche variazioni, segno che le cose funzionano bene, perchè cambiarle? Ma la proposta completa, per chi se la sente, è completa e ricca.

Per aiutare le forchettate a farsi strada nel gargarozzo, coi miei compagni di avventura (grande Boss!!) ci siamo deliziati con uno Sciac-Trà di Ormeasco di Pornassio Gocce di Sereno. Vino rosato con beva facile, non un vino per cui star li a fare grande attenzione ma che scendeva bello fresco con grande piacere (infatti, due bocce in tre).

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Si parte dagli antipasti, una bella sequenza servita in rapida successione: acciughe marinate, involtino di tonno affumicato e formaggio, insalata di polpo. A seguire frisceu di baccalà e sardina ripiena fritta, cozze marinate da dividersi coi commensali.

E poi, sua maestà il primo. C’è sempre grande scelta nei primi da gnocchi con scampi a ravioli di pesce e così via, ma gli spaghetti con le alici fresche di Bacco sono mondiali. Li provo a scimmiottare anche a casa, ma la sua versione è davvero interessante, con aneto, uva passa di Corinto, pan grattato e un giretto di prezzemolo attorno. Notevolissime e, per me, imperdibili ogni volta.

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Solitamente, al posto del secondo, prendo un altro piatto di questi spaghetti totali, giusto per farvi capire il valore del piatto. Ma stavolta mi sono allineato agli amici a tavola e ci siamo divisi una bella e buona frittura mista di mare con paranza, gamberi e calamari.

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Fritto ben fatto, poco unto, pesce buono. BRAVI.

Chiusura, al posto del dolce (forse con una boccia di vino in meno ci sarebbe stato eh), con un sorbetto alla mela verde, chi con Calvados e chi (io) senza. Caffè e via, di nuovo a lavorare (o almeno a provarci perchè la digestione di un pasto del genere non è propriamente la più indicata per tornare in ufficio).

Non so il prezzo, perchè ero “ben accompagnato”, ma posso indicare che, solitamente, con il vino della casa e il menù competo si balla sui 40 € a persona, che ci stanno tutti.

Bravo Bacco, come sempre.

Osteria da Bacco
Via Quarda Superiore 17/19 R
Savona (SV)
Tel. 019 8335350

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