Seppia SPAZIO Romito

Spazio di Niko Romito a Milano. Un giro sulle montagne russe.

SPAZIO Romito
SPAZIO Romito

Giù il gettone, un altro giro, si volaaaaaaaaaaaa.

Niko Romito è un genio. Niko Romito ha intrapreso una carriera di successo. Niko Romito  ha aperto una Accademia dove forma ragazzi che poi possono lavorare per lui in diversi locali di sua proprietà. Niko Romito è un genio.

E i suoi ragazzi sono bravi, perfettibili probabilmente, ma bravi davvero sotto diversi punti di vista.

Sono andato a mangiare da Spazio, attico del Mercato del Duomo di Milano, giusto per non caricare il posto di misticismo.

Ci sono andato con una tavolata di colleghi con i quali frequento, anche mentre scrivo, un corso di Critica Enogastronomica. E questo è un dettaglio non trascurabile ai fini della serata. Si, perché la compagnia è stata ottima, ma ottima davvero. E perché i ragazzi del locale hanno accettato il confronto educatamente, e altrettanto educatamente noi abbiamo parlato a loro, in una politica di scambio di opinioni, apprezzamenti e qualche critica.

La carta di Spazio, essenziale nella forma ma ricca nei contenuti, non è affiancata da un menù degustazione. Ciò nonostante, noi lo chiediamo e il maitre ci aiuta nel comporlo, lasciandoci scegliere due piatti dei 5 che ci suggerisce. Uno sarà un successo inaudito. L’altro un minimo relativo.

Griglia di partenza con un benvenuto dalla cucina composto da Focaccia con Pancetta Aromatizzata (il problema di un capello in uno dei piatti conviviali viene risolto brillantemente e in tempi super rapidi dallo staff), qualche cima di Cavolfiore scottata e condita con polvere di Origano, Chips con Origano e Capperi. Tutto buono, non banale, con le chips pericolosamente al limite di cottura, 5 secondi in più e sarebbero state rese amare da una bruciatura, ma…bravi, coraggiosi. Siamo nella fase di avvio del convoglio su cui siamo seduti, le montagne russe sono appena davanti a noi.

Piccolo scrollone: il vino. Abbiamo una sommelier con noi, tra l’altro pure capace e competente (che non è scontato). Sceglie una bottiglia, ne portano un’altra. Momento di gelo generale, una spiegazione un po’ abbozzata dal caposala, il vino è comunque valido, non calchiamo la mano. Avremmo bevuto volentieri, comunque lo Chassagne Montrachet individuato dall’amica Silvia, abbiamo sorseggiato un buono Chardonnay che arrivava, ed ecco l’inghippo, dalla zona denominata Chassagne Montrachet. Peccato veniale.

Vino SPAZIO Romito
Vino SPAZIO Romito

Andiamo un pizzico ancora in discesa con un Brodo Vegetale da bere. Peccato la temperatura, non abbiamo capito se volesse omogeneizzare il palato a tutti i commensali (e sarebbe stato freddo) o aprirci i sensi con degli aromi studiati (e sarebbe stato caldo). Vabbuò.

brodo vegetale SPAZIO Romito
brodo vegetale SPAZIO Romito

Pane. Anzi, PANE, come scrive Romito sulla Carta del Ristorante. Un pane stratosferico, frutto degli anni di lavoro di chi questo alimento lo vuole elevare a Corpo di Cristo. E la giostra inizia a salire inesorabilmente, protende verso il cielo.

PANE NIKO ROMITO
PANE NIKO ROMITO

E poi, boooom, il rollercoaster fa il primo giro, inaspettato quanto divertente. I palati ribaltati come se fossimo stati appesi a testa in giù. Uno degli antipasti più BUONI che io abbia mai mangiato. ATOMICO.

Pane, Acciuga, Cicoria, Topinambur (e Pecorino, spuma di Tuorlo d’Uovo e Pecorino, ancora, grande fil Rouge del piatto). Vorrei averlo fatto io, cacchio. Amaro nella cicoria, croccante e dolce nel Topinambur, salino con l’Acciuga, grasso nelle proteine…una bomba.

Pane Acciuga Cicoria Topinambur Romito
Pane Acciuga Cicoria Topinambur Romito

Ma come si sale, si sa (beccati st’allitterazione), si scende.

Una discesa profonda, nel secondo antipasto, forse il piatto meno riuscito dai ragazzi del locale. Vanno perdonati, anzi addirittura sarò felice di complimentarmi se riusciranno a rivederlo e migliorarlo. Per ora, non è al livello di altri piatti (anche se, davvero peccato per un pomodoro magnifico che faceva capolino nel piatto). Piatto freddo (e ci sarebbe da dire), vitello stopposo, acido su acido (carpione-pomodoro), scippo. Peccato

Vitello panato in Carpione e Pomodoro.

Vitello SPAZIO Romito
Vitello SPAZIO Romito

Fluttuiamo nella zona bassa della giostra, ahinoi, con la pasta. Chi conosce personalmente il vostro amichevole Vetriolo di quartiere, sa che io per la pasta posso uccidere. Sia se è buona da morire e provi a rubarmi l’ultima forchettata. Sia se non è ben eseguita e ho l’autore del piatto a tiro. Spoilero il finale: non ho ucciso nessuno, ma la pasta che costituiva la portata centrale del menù era contraddistinta da un po’ di errorini.

Maccheroni al Ferro con Ragù di Cortile (Oca, Anatra, Coniglio). La pasta ben fatta, il sugo meno. Spiego: se si tratta di un ragù di cortile, non pretendo di essere becchettato sui piedi da una gallina sotto al tavolo (nemmeno da quella immaginale, nel caso). Ma, avendo nel mio immaginario individuato il cortile di una cascina come riferimento, vorrei almeno masticare un po’, sentire la croccantezza delle carni riportata nel piatto. E poi vorrei che il condimento fosse legato alla pasta. Questo anche se non fossimo in una cascina, ma in loft post industriale o nella mensa dell’Università.

Pasta SPAZIO Romito
Pasta SPAZIO Romito

Vola, vola, vola, vola l’Ape Maia. E noi con lei. Siamo punto e a capo con un piatto che se lo avessi fatto io, trifolerei le gonadi a tutti, TUTTI, i miei amici per farglielo assaggiare perché è TROPPO BUONO.

Seppia, Estratto di Seppia, Verdure di Stagione. Solo che come verdura di stagione hanno scelto le foglie di Rafano, piccanti e cotte magistralmente. Uno spettacolo. La seppia era perfetta e la salsa intrisa di Francia. Che giro!

Seppia SPAZIO Romito
Seppia SPAZIO Romito

Il giro sta per finire. Ma abbiamo ancora qualche metro di giostra e i ragazzi ce lo fanno vivere in maniera inaspettata.

Due capovolte da PAURA.

La prima. Un Orologio di Formaggi enciclopedico. Robiola ai tre latti, Ficu (caprino avvolto nella foglia di fico), Pecorino di Castel Veronese, Pecorino di Castel del Giudice, Blu di San Magno. Non posso descrivere tutti i formaggi, mi servirebbero altre quattro recensioni. Si sappia che non ho pianto per pudore.

Formaggi SPAZIO Romito
Formaggi SPAZIO Romito

 

E la seconda è altrettanto bombarola. Si, immaginate di aprire la credenza e decidere di fare un dolce con tutto quello che c’è su uno scaffale (cit. del mio amico Matteo). E riuscirci, al milligrammo, con un EQUILIBRIO inaspettato e meraviglioso.

Frutto della Passione, Caramello, Liquirizia e Aceto Balsamico (e Caffè e chissà cos’altro).

BADABOOOOOOM

Dolce, SPAZIO Romito
Dolce, SPAZIO Romito

Non vi tedio oltre, ma il giro è finito ancora un pochino dopo.
Si è prima passati da una coccola finale con Crumble, Cioccolato, Nocciola e Mosto d’Uva (molto buono).

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E poi il traguardo, la fine del giro, con il gran FINALE.

La foto senza, ma proprio senza, sfondo.

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Conto da 600 € in nove, dopo una decurtazione di circa una cinquantina di Euri come a farsi perdonare, gesto molto nobile e profondamente educato.
Grande rispetto per voi ragazzi, continuate così, il progetto è FIGHERRIMO.

 

SPAZIO di Niko Romito

4° piano Mercato del Duomo – Galleria Vittorio Emanuele II, Milano
Telefono: 02 878400

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