Trattoria Pane e Vino a Cherasco (CN). Che grandiosa scoperta.

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Ebbene si, per una volta mi sono messo in una foto del blog, mentre recensisco un eccellente trattoria (ristorante, e pure bello) trovata in quel di Cherasco (CN).

Il momento era topico, stavo osservando un passerotto ciccione come un tasso, che svolazzava felice nel bellissimo cortile interno di Pane e Vino. Davanti a me una gradevole selezione di pane alle olive, pane casereccio, focaccia e grissini all’olio.

Poi, la faccenda si è fatta seria perchè abbiamo iniziato a leggere il menù e a parlare con il simpaticissimo Flavio, patron e accogliente oste del locale.
In questa location decisamente gradevole, infatti, ho potuto subito riscontrare i tratti di un menù piemontese rivisto, ma solo in maniera migliorativa, e reso contemporaneo. Dal Vitello Tonnato alle Chiocciole (lumache) si trovavano già segni di inconfondibile matrice sabauda, per poi sconfinare nei primi e nei secondi in grandi classici come i Tajarin 30 Rossi, i Ravioli al Plin, il Coniglio e il Brasato al Barolo.

Insomma, tutto ciò per cui, a mio modestissimo parere, valga la pena ogni Domenica di muoversi dalla propria casa in direzione Langa e affini.

Ma veniamo al dunque, ossia alla selezione perpetrata da me e da La Moglie, durante la quale non abbiamo esagerato in vista di una cena che avremmo affrontato nella stessa sera. Comunque ci siamo difesi bene.
Vi anticipo che le immagini che seguiranno non sono adatte ad un pubblico sensibile in quanto abbondano di Tartufo Bianco.

Prima di tutto, per accompagnare le libagioni, ci siamo “accontentati” di una bella bollicina. Abbiamo optato, consigliati saggiamente da Flavio, per un Metodo Classico: Brut DELTETTO 2013. Tanta roba, bella ma non eccessiva morbidezza, un vino normalmente accostabile più facilmente a crostacei e pesce, ma che non ha sfigurato in nessun momento del nostro, pur rapido, percorso. E intanto date anche un volto a La Moglie (e si noti la manona di Flavio).

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Prima di iniziare con i piatti ordinati, arriva (e non è così comune al di fuori dei circuiti stellati) un gradevolissimo benvenuto dalla cucina: una crema di Zucca con una fondutina di formaggio, davvero gustosa e ben fatta. Bravi, bella idea.

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Tanto per stare leggero, io parto con il botto. Cipolla Bionda al forno, ripiena di Salsiccia e Roccaverano. Colesterolo mio fatti capanna, che roba godosa. Forse quasi un secondo, sebbene proposto tra gli antipasti, ma la tradizione Piemontese offre questo e altri spunti (vogliamo parlare del Vitello Tonnato? della Bagna Cauda, o del Fritto Misto alla Piemontese, che sarebbero TUTTI ANTIPASTI!!!!!).

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La Moglie, più classicamente, opta per  Il Vitello alla Piemontese. In pratica, un quartetto Cetra di ottimi assaggi a base di (appunto) Vitello Tonnato, Carne battuta al coltello, salsiccia di Cherasco al Barolo, Carne cotta sotto sale con crema di Tume di Langa). Tutto delizioso.

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Poi, si era parlato di tartufo bianco…e tartufo bianco è stato.

Io: Tajarin 30 Rossi con sua maestà, l’Ipogeo per antonomasia.
La Moglie: Uovo all’occhio di Bue, anch’esso con il Divino.

Piatti tradizionali, vero, ma eseguiti alla perfezione e per i quali non v’è stato alcun lesinare di Tartufo.

Incredibilmente, ma nemmeno troppo (comunque la cipolla prima e il burro, ottimo, a condimento dei Tajarin facevano la loro parte), io non ho ordinato dolci e me ne sono stato di un ottimo caffè.
La Moglie, invece, da ginnica ghiottona, ha preso anche una squisita, ma veramente speciale, Torta di Nocciole con Zabaione al Moscato. Quest’ultimo, dalla consistenza quasi cremosa, eccezionale, era veramente connotato dall’utilizzo del Moscato, con ricordi floreali spinti e con una persistenza del sapore di vino dolce davvero gradevole. La torta, di per sè, era morbidissima, una rarità quando si parla di Torta alle Nocciole (ahimè, spesso stopposa o duretta).

La chiudiamo qui, con una spesa di 100 €, corretta da un piccolo sconto, che reputo assolutamente coerente con la qualità di quel che abbiamo ordinato e mangiato e con un servizio discreto e presente, condito dalla simpatica presenza di Flavio che spesso passa dalla sala a sincerarsi che i suoi clienti siano soddisfatti.

In più, come nota non trascurabile, il locale è anche molto, ma molto, bellino.

Bravi, bis.

Trattoria Pane e Vino

Via Vittorio Emanuele II, 18, 12062 Cherasco CN
Telefono:  0172 489108

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