Trofie di castagne, crema di patate con acqua di ostriche all’arancia e pesce spada.

trofie castagne patate ostriche arancia pesce spada.JPG

Ingredienti per 2 persone

Trofie di farina di castagne 300 g.
Patate 3 di medie dimensioni
Acqua di 6 Ostriche
Pesce spada 1 fetta di spessore 2 cm.
Spremuta di arancia 2 cucchiai
Olio EVO di quello buono q.b.
Sale fino q.b.
Peperoncino a manate

Preparazione
Come sempre, un piccolo antefatto. Questo primo può essere messo in piedi in una serata in cui avete deciso di godere sul serio, in cui abbiate deciso che vi meritate una buona quantità di ostriche fresche per premiarvi di qualcosa. Vale tutto, da un buon risultato lavorativo, al non aver ucciso il consorte che ha spremuto il dentrificio dal punto sbagliato del tubetto, finanche una semplice e sana dose di amor proprio.

Quindi, aprite le ostriche stando ben attenti a non asportarvi dita o porzioni di dita che potreste ritenere utili nel prosieguo della vostra vita.
Conservate l’acqua che questi superlativi molluschi mantengono al loro interno, filtrandola per non degustare anche parti di guscio.
Sbucciate e tagliate a fettine finissssssime le patate, in modo che possano cuocere in brevissimo tempo. Un giro di olio buono in padella e gettate le fettine a rosolare appena, poi aggiungete l’acqua delle ostriche e lasciate andare per 10 minuti. Se il liquido non bastasse, aggiungete un pochino di acqua naturale. Una volta cotte le patate, trasferite l’intero contenuto della padella nel bicchiere del frullatore a immersione, dovrà esserci un pochino di liquido cremoso dato dall’acqua delle ostriche non del tutto consumata e dall’amido rilasciato dalle patate. Aggiungete 2 cucchiai di spremuta d’arancia, filtrata per non avere parti di polpa nel composto, e frullate aggiungendo olio a filo, fino a consistenza cremosa e molto liscia. Se serve, aggiustate di sale.

Fatto questo, siete davvero moooolto vicini all’ora di mangiare, quindi, una bella pentola d’acqua sul fuoco, salate e portate a ebollizione. Ok, lo so, voi pensate che sia il caso di aggiungere il sale solo quando l’acqua bolle. Su un quantitativo di pochi litri, come normalmente avviene nelle cucine domestiche, il tempo che si risparmia, e di conseguenza il gas consumato, varia di qualche belindiniente, un’unità di misura che indica chiaramente un guadagno energetico-economico poco distante da nulla.

Nella stessa padella, ancora calda, gettateci d’ignoranza il pesce spada precedentemente tagliato a dadini e privato della pelle e della lisca centrale. Cuocete a fuoco molto basso, fino a che i dadini non siano completamente bianchi. Spegnete il fuoco e versate la crema di patate all’arancia e acqua di ostriche nella padella, mischiando bene.

Cuocete le trofie, saranno pronte in pochissimi minuti (ca. 4), scolatele e conditele nella padella di cui sopra, creando una commistione da ghiottoni veramente creativi.

Quando impiattate, non lesinate sul peperoncino. Fa bene al cuore, ed è una metafora del vivere: piccante è bello, ma ti fa bruciare qualcosa.

 

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