Torta di Zucca. La ricetta LigurVetriolesca.

torta di zucca

Ingredienti per una torta (tegame da ca. 36 cm diametro)

Zucca 2kg (cruda e pulita)
Porro 1
Uova 2
Parmigiano Reggiano buono 350 g.
Vino bianbco 1/2 bicchiere
Noce moscata q.b.
Origano q.b.
Semolino 50 g.
Olio EVO di quello buono q.b.
Farina grano duro 100 g.
Farina manitoba 150 g.
Acqua q.b. (ca. 150 g)
Sale fino 1 cucchiaino
Zucchero 1 cucchiaio raso

Preparazione

Giovani, io non lo so se questa torta rispetti esattamente la tradizione genovese ad essa inerente: però, così è come la fa mio padre e glielo andate a dire voi che non va bene. Considerate, nel farlo, che ha le dita che sembrano Cacciatorini e due avambracci che sarebbero una sciccheria cotti in un forno a legna per qualche ora.

Quindi, poche musse (per i non liguri: “senza tanti giri di parole”) e partiamo con il preparare una sfoglia adatta a contenere cotanta meraviglia come quella che stiamo per predisporre.

E via: miscelate le farine, tenendo pronta all’azione dell’acqua tiepida (come scritto negli ingredienti, circa 150 grammi) emulsionata con olio, una presina di sale e un cucchiaio di zucchero. Lavorate con le vostre belle manine tiepide, dopo esservi tolti anelli, orologi, borchie, braccialetti con inciso il nome del vostro animale di compagnia (certo, anche del marito, se siete voi signore a leggere…lo so che ci considerate poco più che criceti russi). Una volta raggiunta una bella consistenza morbida e non appiccicosa, scaraventate il panetto di impasto in frigo, coperto di pellicola, e tenetecelo per 12 ore (si si, 12 ore!!).

A tre ore dalla fine dell’attesa, iniziamo a preparare la parte più succulenta della ricetta, ossia il gaudente ripieno.
Prendete un bel porro, lo tagliate fino fino e lo gettate in padella con un filo di olio buono. Come inizia a rosolare, aggiungete la zucca, pulita, sbucciata e  tagliata a fettine sottili sottili. Appena sfrigola, vino bianco a manetta e lasciate andare via l’alcool!

Lasciate cuocere a fuoco morbido fino a che non la zucca non sia molto morbida, schiacciate tutto con i rebbi (belin, che terminologia apparecchiata eh?) di una forchetta. Vi anticipo che, vista la quantità di zucca, ci vorrà anche 50 minuti/un’oretta.

Poi spostate questa meraviglia in un colapasta e la abbandonate al suo inesorabile destino di disidratazione per 2/3 ore, monitorando: quando vi sembra che abbia dato via tutta l’acqua possibile, ci siamo.

Spostate il tutto in un capiente grilletto, aggiungendo il parmigiano, 4 cucchiai di olio, semolino e noce moscata (assaggiate portando un cucchiaino di impasto a scaldare nel microonde). Aggiungete uovo, girandolo (non frullate!!!) direttamente nel composto.

Ora, la sfoglia sarà fuori dal frigo, le lasciate prendere la temperatura ambiente e poi preparate la spianatoia con un po’ di farina di grano duro (che non si attacca facilmente all’impasto). Tirate con il mattarello (ho fatto una scoperta entusiasmante: in alcune parti di Italia si chiama matterello..va boh, mi piaceva raccontarvelo), prima, e con le mani (dal centro verso l’esterno), poi. Dovete raggiungere una certa sottigliezza, non dico da vederci attraverso ma insomma…Sarà bella abbondante rispetto al tegame, perchè una parte la rigirerete come un bel bordo abbondante (guardate la foto che a parole faccio fatica, son predisposto per l’Alzheimer, lasciatemi stare, poverino..).

Poi spargete un bel giro di olio nel tegame, posizionate la sfoglia in modo che una parte debordi e coprite tutta la parte interna di ripieno. Aggiungete ancora un giretto di olio sopra il composto e poi lo spianate e aggiungete origano (nella quantità che più vi aggrada…a ma ne piace una bella quantità). Chiudete il bordo sulla torta (fate sempre riferimento alla foto sopra così vi fate un’idea) e spennellatelo con olio.
Infornate 45 minuti in forno ventilato preriscaldato a 180° C, facendo molta attenzione che il bordo non bruci o diventi comunque troppo scuro.

E poi mi dite, io credo molto nei vostri commenti!

4 pensieri su “Torta di Zucca. La ricetta LigurVetriolesca.

  1. eh, cerchiamo di cucinare a stecca, malgrado un pupo di poco meno di due anni aggrappato alle ginocchia.
    Una specie di salsa di ostriche, ho usato l’acqua delle ostriche filtrata a mò di brodo (con un ritorno di sapore pazzesco!).

    Mi piace

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