Da Beppe a Cà du Gumbu a Valleggia (SV). La recensione al Vetriolo.

cà du gumbu recensione
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Ci capita spesso, tra amici, di volerci ritrovare per combinare il piacere di stare insieme con una buona mangiata conviviale. Già un paio di volte abbiamo optato per una trattoria appena sopra Valleggia, piccola frazione del Comune di Quiliano (provincia di Savona, per i “foresti”): “da Beppe a Cà du Gumbu”

Ne dirò del bene, soprattutto, e del meno bene (perchè “male” è senza dubbio eccessivo).

Cominciamo dalla location, come usa nelle recensioni fighe, di quelli capaci: è una piccola locanda, con un discreto parcheggio sterrato di proprietà. Subito all’entrata ciò che da il nome al locale, il “gumbu”, ossia la macina in pietra di un vecchio frantoio. Molto caratteristico e tratto veramente riconoscitivo del locale, per il resto arredato sobriamente con gusto, senza troppi fronzoli.

E poi andiamo nel domino che mi appartiene un pochino di più: il cibo.
Si parla di una cucina prevalentemente di pesce, quasi esclusivamente di pesce, piuttosto legata alla tradizione, senza grandi ammodernamenti o interpretazioni gourmettose.
Il mio personalissimo menù, durante l’ultima visita, ha previsto taglierini con scampi, insalata di seppie e verdurine croccanti, budino bavarese (che mi son ricordato di fotografare…un po’ tardino).

Parliamone.
I taglierini erano buoni, ma devo ammettere che una dose un filo eccessiva di panna li rendeva certamente gradevoli al palato, ma un po’ tanto laidi. Gli scampi meriterebbero di essere puliti diversamente e mi permetto un umile suggerimento: fate il sugo con carapaci e teste (con un’inezia di panna) e lasciate la parte interna pulita intera nel piatto. Si eviterebbe di sporcarsi le mani e di far alzare drasticamente il colesterolo ai commensali. Ripeto, buoni, ma rivedibili.
Sull’insalata di seppie non ho critiche, l’ho trovata fresca e saporita. Magari non originalissima, ma siamo in una trattoria, non in un ristorante stellato e mi basta che la materia prima sia buona e non maltrattata per essere soddisfatto.
Il budino bavarese: chapeau. Buonissimo, tant’è che la foto mi è venuta in mente ben dopo averlo già assaggiato.

Nell’insieme, quindi, come si sarà intuito, da questa trattoria si esce soddisfatti, e non si urla alla rapina quando viene presentato il conto: quindi, quando si esce nel parcheggio, con vista sul golfo di Vado Ligure (dove svettano ancora le torri della centrale elettrica), ci si ferma volentieri ancora a fare due chiacchere…perchè si è stati bene.

Come sempre, chiudo con le critiche, quelli sopra erano consigli, ora due “vetriolate”: eravamo noi 12 e un altro tavolo da 4 in tutto il ristorante (sul tardi se ne è aggiunto un altro da 3), ho riscontrato una certa lentezza tra ordine e piatti in tavola, così come un po’ poca reattività alla richiesta di bottiglie d’acqua. Poi, assaggiando anche altri piatti dai commensali vicini, un po’ di pesantezza latente anche in altre portate (i primi, in genere, e l’insalata di polpo..servisse per prendere provvedimenti, son lieto di indicarle).

Comunque, bravi, non deve essere una belinata far funzionare una trattoria su una collinetta di Valleggia che, tolti savonesi e frequentatori assidui, mediamente è nota ai più quanto Sandan in Cambogia.
Arrivederci, senz’altro!

Da Beppe a Cà du Gumbu
Via Termi, 3
17074 Quiliano (SV)
Tel: +39 019 888333

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