Piatto SuperVegan!! Topinambur fritti e guacamole di broccolo romanesco.

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Ingredienti per 4 persone
Topinambur di medie dimensioni 5
Broccolo romanesco – le cime di mezzo broccolo
Olio EVO di quello buono 2 cucchiai
Succo di Lime 2 cucchiai
Buccia di Lime 1/2
Prezzemolo (foglie) 20
Cipollotto fresco 1/2
Peperoncino in polvere 1/2 cucchiaino
Sale q.b.
Pepe nero q.b.
Olio di semi di Girasole per friggere q.b.

Preparazione
Amici cari, Vetrioli belli, stiamo parlando della prima ricetta totalmente vegana pubblicata su Insalata di Vetriolo: se non maltrattate nessuno in cucina, è cruelty free!! Ogni tanto ci sta mollare le proteine animali, specie se il risultato è così godoso!!

Mettete a bollire un pentolino d’acqua salata. Appena raggiunto il bollore, scaraventateci le cimette di broccolo romanesco e lasciate che cuociano sino a che non siano belle morbide. Le scolate e le raffreddate subito in acqua e ghiaccio, così che non perdano il loro bel colore.
Mentre cuoce il broccolo, preparate un bel trito di prezzemolo, buccia di lime e cipollotto Poi iniziate a lavorare il broccolo con la forchetta fino a ridurlo in una sorta di crema molto grezza, aggiungete l’olio EVO e il trito che avete preparato, oltre a un bel paio di cucchiai di succo di lime.
Continuate a mescolare, poi aggiungete il peperoncino. Qui occorre fare una precisazione: se lo avete intero, magari pure coltivato da voi sul terrazzo, usatene mezzo, levate i semi e riducetelo in pasta. Se no, come è capitato a me, usate un buon peperoncino in polvere (anche forte, che ci sta proprio bene!!).
Mescolate fino a che non sia tutto bello omogeneo…l’assaggio vi sconvolgerà!

A questo punto, pelate i topinambur, tagliateli a fettine sottili sottili (1.5 mm, massimo 2..non nel senso che chi si chiama massimo li possa tagliare più spessi eh…è proprio che sarebbe meglio stare sul millimetro e mezzo!!). Infarinateli, scollando per bene la farina in eccesso, deve essere proprio un velo sulle fettine di topinambur!!
Mettete sul fuoco una bella padella con tanto bell’olio di semi di girasole e quando bello caldo (170-180°C), buttateci i tapinambur un po’ alla volta.
Saranno pronti quando belli dorati. Li asciugate sulla carta assorbente, poi li salate e li servite. Le patatine fritte saranno un triste ricordo, fidatevi.
“Pucciati” nel guacamole di broccolo romanesco saranno una piacevole scoperta!!

Aspetto i vostri commenti, Cari VETRIOLI MIEI!!!

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