Risotto alla zucca, con polvere di “pupacci” cruschi e gelato al gorgonzola. Delirio!

risotto zucca cruskees e gelato gorgonzola
risotto alla zucca con cruskees e gelato al gorgonzola

Ingredienti per 2 mangioni
Riso Acquerello (o un buon Carnaroli) 7 pugni (lo avevo detto “mangioni”?)
Cruskees 1 bustina
Gorgonzola 100 g.
Panna fresca liquida 100 ml.
Zucca pulita 400 g.
Sale q.b.
Parmigiano q.b.
Burro q.b.
Brodo Vegetale 1.5 l

Preparazione
Cari Amici Vetrioleschi, qui la faccenda si complica, ma solo dal punto di vista dell’alzarsi da tavola dopo aver ingurgitato un fantamiliardo di chili di questo risotto spaziale. Crea dipendenza, ve lo dico e lo sottoscrivo.
Iniziate il giorno prima, preparando il gelato al gorgonzola. Ciotola a bagno maria in un pentolino d’acqua, tagliate a dadini il gorgonzola, mettetelo nella ciotola assieme alla panna liquida e mescolate come se non ci fosse un domani con un frusta metallica. Poi, una volta sciolto tutto il gorgonzola, filtrate eliminando le muffe e versate il composto filtrato in un contenitore che possa andare in freezer. Fate un passaggio in frigo di una mezz’oretta, tirate fuori, mantecate e via in freezer.

Poi, per tempo preparate un buon brodo vegetale, non vi dico più nulla al riguardo, ma ne servirà un litrino e mezzo (anche bene star tranquilli con 2).
Poi, ci tagliamo la zucca a dadini e li gettiamo nel brodo caldo, anzichè usarli direttamente nel risotto.

Scaldiamo bene bene una padella, senza aggiungere grassi (e non useremo nemmeno vino o altri alcoolici per sfumare) mettete il riso a scaldarsi. Quando sarà caldo al palmo della mano, via col brodo, raccogliendo anche i pezzetti di zucca. Cuoc cuoc (forma onomatopeica per “proseguite la cottura aggiungendo brodo” per una quindicina-sedicina di minuti, a seconda di come piaccia la consistenza del riso.

Nel frattempo che il riso cuoce, frullate con un cutter i Crusckees (sono i peperoni cruschi della Basilicata, già pronti in bustine salvavita per ghiottoni) e teneteli pronti all’uso. Tirate fuori dal freezer il gelato due minuti prima di mantecare il risotto.
Poi, fuori fuoco, mantecate con burro gelato e parmigiano, aggiustate di sale e pepe e siamo quasi pronti.
Impiattate con una spolverata di Crusckees e una quenelle di gelato al gorgonzola.
Ehi, non potete andare via senza un commento!!!!

3 pensieri su “Risotto alla zucca, con polvere di “pupacci” cruschi e gelato al gorgonzola. Delirio!

  1. Abbinamento TOP! Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare… per “pupacci” credo che facciate riferimento al Peperone Crusco, ossia il Peperone di Senise fritto in olio extravergine di oliva! Tutto il resto rimane una mera imitazione che serve solo a danneggiare l’immagine del Peperone di Senise, che risulta essere tutelato da un Consorzio riconosciuto dal Mipaaf.

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    1. Ciao Mad.
      Grazie del commento, prima di tutto.
      Vado poi al contenuto del commento. In realtà, in questo caso con “pupacci” (che è esattamente come li chiamano in Lucania, nella forma dialettale) intendo certamente i peperoni cruschi, ma in una declinazione commerciale che si chiama “Cruskees”. Sono un prodotto ottimo, che recensisco qui https://insalatadivetriolo.wordpress.com/2017/12/13/cruskees-peperoni-croccanti-che-diventano-uno-snack/
      Nella recensione, ovviamente, specifico che si tratta di peperoni di Senise (PZ).
      Personale opinione, non credo che i ragazzi di Cruskees vogliano danneggiare l’immagine del Peperone di Senise, nè, e questo lo garantisco, è una intenzione del mio blog. Tutt’altro, sono un amante totale del Peperone Crusco, ne consumo grandi quantità.
      Altrettanto personalmente, credo che il consorzio possa spingere per calmierare i costi di quel che viene chiamato Zafferano di Senise (i peperoni stessi), in quanto, come ahimè succede con tanti prodotti DOP, Slow Food, ecc., è diventato un bene di lusso.

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      1. Ciao! Grazie per avermi risposto! Il nome dialettale dei peperoni di Senise fritti è “zafaran crusk”. Non credo che i ragazzi di Cruskees agiscano con l’intento di danneggiare l’immagine del prodotto, anzi… ma sarebbe interessante conoscere l’effettiva provenienza del prodotto che utilizzano! Purtroppo circola prodotto di scarsa qualità che viene “spacciato” per Peperone di Senise (a prezzi decisamente troppo bassi). Ovviamente anche io come te spero che il consorzio riesca a risollevare le sorti di questo prodotto, in cui credo vivamente! Incrociamo le dita!!! Evviva il Peperone Crusco! 😊

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